Come caricatore contrattuale fornisce metà dei dati del documento di controllo e ne risponde. Lo emetta lei dall'ufficio: il vettore deve solo portarlo sul cellulare.
L'Orden FOM/2861/2012 chiama caricatore contrattuale chi commissiona direttamente il trasporto a chi lo effettua. Non solo l'azienda proprietaria della merce: anche una cooperativa, un grossista-distributore, un operatore logistico, un'agenzia o un vettore che subappalta a un altro.
Se la sua azienda carica merce su camion di terzi o di autotrasportatori autonomi, è trasporto per conto terzi e dal 5 ottobre 2026 ogni spedizione deve avere il suo documento di controllo elettronico (DeCA).
L'articolo 6 dell'Orden ripartisce gli otto dati del documento tra le due parti.
| Dato | Chi lo fornisce |
|---|---|
| Nome, NIF e indirizzo del caricatore contrattuale | Caricatore |
| Nome e NIF del vettore effettivo | Caricatore |
| Origine e destinazione della spedizione | Caricatore |
| Natura e peso della merce | Caricatore |
| Autorizzazione speciale di circolazione, se necessaria | Vettore |
| Data del trasporto | Vettore |
| Targa del veicolo (e del rimorchio) | Vettore |
| Osservazioni | Chi le inserisce |
Documenti illimitati e utenti illimitati, nessun vincolo. Con 300 spedizioni al mese, pagando a documento 0,20–0,25 € si spenderebbero 60–75 €.
Fonti: Orden FOM/2861/2012, artt. 4, 6 e 7; Ley 9/2025, disposizione transitoria ottava; Resolución della Dirección General de Transporte por Carretera del 5 giugno 2026 (BOE-A-2026-12784).
In una breve telefonata vediamo quante spedizioni fate al giorno, quale gestionale usate per i DDT e come si integra DeCA. Le diamo l'accesso e lo prova con le sue spedizioni.
Le abbiamo inviato un'email di conferma. Se non la trova, controlli la cartella della posta indesiderata.
Oppure chiamaci: +34 959 54 07 12La norma non stabilisce chi lo genera: le parti possono accordarsi. Ma il caricatore contrattuale fornisce quattro degli otto dati e risponde insieme al vettore se il documento non viene emesso o non è a bordo, salvo che dimostri di averlo emesso. Per questo molte aziende preferiscono emetterlo loro.
Sì. Se il trasporto è effettuato da veicoli di terzi o da autotrasportatori autonomi è trasporto per conto terzi, e dal 5 ottobre 2026 ogni spedizione deve avere il suo documento di controllo elettronico.
Con flotta propria e merce propria è trasporto in conto proprio e non richiede il DeCA, anche se conviene portare con sé documentazione che dimostri che il veicolo e la merce sono suoi.
Non compilare il documento o non averlo a bordo è un'infrazione grave secondo l'articolo 141.17 della LOTT, da 401 a 600 euro, e ogni spedizione conta come un'infrazione distinta.
No. Ogni azienda conserva i propri documenti in un archivio con un indirizzo web univoco per documento, e durante i controlli si scaricano con il QR.